Benvenuti nel sito della Dott.ssa Jolanta Burzynska

Benvenuti nel sito della  Dott.ssa Jolanta Burzynska - Psicoterapeuta a Siena

medico psicoterapeuta
iscritta all'Ordine dei Medici di Siena dal 30.05.1989
inserita negli elenchi degli psicoterapeuti dell'Ordine dal 09.08.2006

Psicoterapia individuale e di gruppo
per adulti e adolescenti.
 
cell. +39 368 965002 


  • Siena: Studio Medico "Siena Centro", via di Pantaneto 105
  • Paganico (Grosseto): Studio Medico, C.so Fagaré 48

Mi occupo prevalentemente di:
  • disturbi d'ansia, attacchi di panico, fobie
  • disturbi psicosomatici, aspetti psicosomatici delle malattie dermatologiche
  • gestione dello stress
  • distorsioni dell'immagine corporea
  • difficoltà relazionali in famiglia, con amici, con altro sesso
  • problemi esistenziali, difficoltà nei momenti di passaggio: adolescenza, separazione, menopausa, lutto, pensionamento

    Se vuoi chiederemi un'informazione o un consiglio: Contatti

La mia Formazione

è di tipo umanistico integrato (indirizzo fenomenologico- esistenziale), vuol dire che pur basandosi sui principi della terapia della Gestalt e dell'approccio di Carl Rogers, ingloba alcuni contributi di terapie: Psicodinamiche e Cognitive, Analisi Transazionale, PNL, a Mediazione Corporea e Bioenergetica (vedi la descrizione del modello integrato: www.aspic.it ).
Nella mia pratica clinica aggiungo gli elementi dell'ACT therapy (cosiddetta terza generazione delle terapie cognitivo-comportamentali) soprattutto nel trattamento dell'ansia patologica, degli attacchi di panico e dei disturbi da stress e utilizzo EMDR per l'elaborazione dei traumi responsabili dell'insorgenza dei problemi attuali.
Tecniche d'intervento

Psicosomatica

"Cosa hanno in comune i disturbi come il mal di testa che arriva puntualmente nel fine settimana, il colon irritabile che crea imbarazzo quando siamo lontani da casa e il torcicollo dopo una lite in ufficio? Hanno tutti, probabilmente, una base psicosomatica, cioè sono causati, scatenati o amplificati da fattori psichici, da emozioni o da situazioni conflittuali" 
(leggi tutto:  www.ilcittadinoonline.it/index.php )
 

Una storia di ansia, timidezza e ...fobia sociale.

Laura

   Le guance di Laura prendevano fuoco ma lei non poteva farci nulla. Si sforzava di camminare disinvolta verso il tavolo in fondo al salone, il quartier generale del selezionatore. Altri tavoli erano vuoti. Procedeva a fatica passo dopo passo mentre il calore del viso aumentava al pensiero di esser osservata. L'albergo era quasi deserto. Uno dei pochi clienti fuori stagione era il selezionatore di personale, che esaminava i candidati all'ufficio amministrativo della nuova filiale di una grossa agenzia di trasporti. Laura aveva risposto all'annuncio ma era convinta che le dovesse andar male anche stavolta. Non avrebbe mai chiuso con quei lavoretti da fame. Moriva di paura all'idea di cambiare di nuovo l'ambiente e i colleghi di lavoro. Era uno strazio incontrare le persone, doversi presentare e fare conversazione. Sognava di chiudersi in una stanza d'ufficio senza alcun obbligo di "socializzare".
  Entro pochi minuti sarebbe toccato a lei. Aveva tutti i requisiti richiesti, era precisa e coscienziosa, ma .... così insignificante, sempre così inadeguata nelle situazioni sociali.
  Un giovane cameriere le passò accanto. Laura sentì di sprofondare dalla vergogna: le chiazze di sudore si allargavano sotto le ascelle macchiando inesorabilmente la camicetta bianca. Il "buongiorno signorina” detto dal cameriere le sembrò sarcastico. La ragazza udì la propria voce tremula rispondere "buongiorno" e aveva perfino sorriso al cameriere. Sorrideva sempre anche da bambina, quando le amiche della mamma la scrutavano impietosamente blaterando: "...vieni sù, fatti vedere, che bella bambina, ma... non sa parlare?"
  "Pochi passi ancora, stai tranquilla", cercò di calmarsi respirando profondamente. La barista annoiata dietro al bancone sembrava non fare caso alla sua presenza, almeno fino a quando Laura non urtò lo sgabello facendolo cadere. Il botto attirò l'attenzione dei presenti e persino l'esaminatore alzò lo squardo, impassibile dietro agli occhiali. Il cuore di Laura si fermò per un' istante poi si mise a galoppare all'impazzata.
  Rimettendo a posto lo sgabello, stava attenta a non rialzare la testa per non incontrare qualche sguardo divertito o compassionevole. Avrebbe voluto nascondersi o scappare...tremava tutta, sentiva un nodo in gola, le veniva quasi da piangere. Il candidato che la precedeva si alzò dalla sedia. Era un ragazzo carino e andando via sussurò: "in bocca al lupo!" nella direzione di Laura. Lei non lo sentì, sommersa dalle previsioni di sconfitta: "Non ho nessuna possibilità, non sarei dovuta venire. Mi potevo risparmiare questa figuraccia!". Tentava di asciugasi le mani fredde e sudate con il fazzoletto di carta e di nascondere le unghie rosicchiate fino all'osso.
  Quando si presentò all'uomo seduto di fronte, sentiva di non avere più scampo e le macchie sul viso si fecero ancora più rosse mentre bisbigliava sorridendo "Piacere, Laura" ....

 
psicologo siena